VAGHEGGIO

VAGABONDANDO CON LA MENTE DURANTE QUESTA LUNGA ATTESA DI UN NUOVO TE VEDO…

E finalmente eccomi qua!

E’ sceso il buio, quello vero, che chiude in una tomba un altro giorno oscuro.

Distesa su questo letto troppo grande, sbarro gli occhi e cerco di vedere cosa c’è al di là dal silenzio desolante che mi serra la gola.

 Forzo il respiro, cercando di trovare un equilibrio che mi permetta ancora di volare con la mente.

Attimi di alienazione, momenti di distacco da una me che non accetto avere accanto.

Finché una forza che trascende il reale, si impossessa del mio corpo, entra nella testa e nel cuore, mi abbraccia forte e mi riporta a percepirmi per quella che veramente so che sono.

Mi placo.

La mente adesso esplora mondi soffusi, straordinariamente interessanti.

Il buio vero irrompe con un bagliore accecante dentro l’oscurità di una giornata ormai trascorsa, polverizzando ogni malinconia.

Ed eccolo il luogo ideale dove adesso mi trovo.

E’ una città dai caseggiati soffici, su cui la gente si adagia, non entra da una porta che sbatte.

Qui campeggia su ogni piazza una parola della gentilezza, qui tutto coesiste in armonia.

Anche da queste parti esiste una sorta di regolamento che sancisce diritti e doveri di ciascun abitante, ma sta chiuso in una teca nel museo del sorriso perché è cosa superata, obsoleta.

Nessuno più qui sa che cosa sia un’offesa, uno sgarbo, non c’è chi approfitta, chi rapina, chi fa violenza a un altro. La città di Vagheggio si è liberata ormai da ogni forma di offesa o delinquenza grazie soltanto al cuore grande di chi c’è nato e ci vive da sempre.

Tu, che vivi di qua, puoi solo transitarci dentro Vagheggio,durante una delle tue notti insonni, ma no, non puoi fermarti, perché altrimenti questa città ideale crolla e sparisce nello spazio di un lampo.

Ci ho provato una volta a sedermi estasiata davanti a una fontana di parole gentili, tiepide gocce che zampillavano brillando nell’aria e poi lambivano il mio viso con delicatezza.

Ma questa mia debolezza cancellò tutto e subito ripiombai nel buio di un altro nuovo giorno.

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