IL TEMPO DELLE NOCI NELL’ANTICA ROMA

FAUSTINO Compagni, compagni, guardate cosa ho portato! Oggi nel campo hanno fatto la bacchiatura e in terra era pieno di noci! Giochiamo? Il piccolo Faustino correva felice incontro ai coetanei; era un bambino paffuto, dalle forme dolcemente rotonde. Indossava una corta vestina di lana leggera allacciata sopra la spalla. Al collo aveva attaccata tramite unaContinua a leggere “IL TEMPO DELLE NOCI NELL’ANTICA ROMA”

Il più colorato di tutti: storie di banchi e venditori speciali

IL MERCIAIO DELLE CURE E’ la colonna sonora del Mercato delle Cure; quella presenza invadente, ma al contempo invitante, si conferma ogni giorno attraverso i toni stonati da tenore mancato. Ogni tanto dal banco dell’uomo si sente levarsi alto un richiamo – Donne venite, ce l’ho di puro cotone, toccate, toccate è la merce piùContinua a leggere “Il più colorato di tutti: storie di banchi e venditori speciali”

Cercando il bandolo di sé

L’OSSERVAZIONE DELL’’OPERA DI JENNY SAVILLE RIPORTA ALLA MENTE LA VITA DI UNA DONNA VISSUTA FRA IL 1908 E IL 1942. FU SCRITTRICE, GIORNALISTA, FOTOGRAFA. DI RICCA FAMIGLIA SVIZZERA, RINUNCIO’ A TUTTE LE COMODITA’ PER ANDARE ALLA RICERCA DI SE’ STESSA , AFFRONTANDO CONTINUI DISAGI E INCOMPRENSIONI. La ragazza era nata a Zurigo da una famigliaContinua a leggere “Cercando il bandolo di sé”

RICORDI D’INFANZIA

LA DONNINA DI BURRO (La Galarducci) La donnina di burro ha una pelle morbida e liscia che si oppone ad ogni tipo di ruga. Occhi piccoli, scuri e rotondi come capocchie di spillo saldamente appuntati dentro il roseo cuscino di tenera pelle. La guancia rotonda ricade celando un accenno di collo più simile a quelleContinua a leggere “RICORDI D’INFANZIA”

La cecità interiore spesso è silente , subdola, ce l’hai ma non lo sai. Poi, quando per un caso della vita guardi il mondo da un’altra angolazione, guarisce in un istante, svelandoti tutto il bello e il buono che da sempre ti circonda ma che non conoscevi.

CECITA’ GUARITA Lo aveva incontrato nella bottega del fornaio del paese. Quegli occhi scurissimi brillavano tanto che accecavano chi li incrociava anche solo per un attimo mentre si spostavano agilmente all’interno delle due piccole fessure allungate scavate nel giovane volto. Il figlio del fornaio aveva capelli corvini folti e mossi che incorniciavano ammorbidendolo, un voltoContinua a leggere “La cecità interiore spesso è silente , subdola, ce l’hai ma non lo sai. Poi, quando per un caso della vita guardi il mondo da un’altra angolazione, guarisce in un istante, svelandoti tutto il bello e il buono che da sempre ti circonda ma che non conoscevi.”

DIETRO UNA MASCHERA

INSEGUENDO UN SOGNO Aveva vissuto in quel piccolo paese di provincia del Centro Italia fin dalla nascita; lì aveva frequentato la scuola dell’obbligo, lì aveva incontrato le prime amicizie e i primi amori… I suoi genitori erano i proprietari idi una graziosa villetta monofamiliare un po’ distaccata dalle altre abitazioni condominiali, circondata da un grandeContinua a leggere “DIETRO UNA MASCHERA”

MARIO SCRIVE…

Ci incontrammo in un freddo pomeriggio invernale presso la cioccolateria Rivoire di piazza Signoria. Incrociammo appena lo sguardo attraverso il vapore denso delle rispettive tazze di cioccolata calda, il tempo di sorbire quella bevanda dolce e dal profumo avvolgente era stato sufficiente per definire vicendevolmente chi avevamo davanti. Dopo pochi minuti uscimmo entrambi dal localeContinua a leggere “MARIO SCRIVE…”

IL TEMPO DELLA MEMORIA

Il vecchio lupo di mare girovagava ormai da dieci anni intorno a quella scogliera incastonata nella regione dell’Algarve. Era approdato in quel luogo estremo, dove il Portogallo saluta le coste settentrionali dell’Africa, una notte di fine estate, quasi senza vita, con il corpo ed il viso graffiati, la salsedine raggrumata sulla pelle e i pochiContinua a leggere “IL TEMPO DELLA MEMORIA”

ONESTA’ NASCOSTA

Fatti e misfatti a Ballarò Palermo, piena estate, pur essendo mattina presto, l’afa fa già sudare abbondantemente. Il selciato lucido della strada lastricata a grandi pietroni rettangolari che serpeggia e si insinua nella parte antica della città, ribolle per il recente acquazzone. Siamo in zona “Ballarò. Qui, nonostante stia ancora albeggiando, già ferve il lavoroContinua a leggere “ONESTA’ NASCOSTA”

DANTE: BRAVO MARITO? PARLIAMONE.

Le ragioni  di un’ invisibile                                                                                                               Firenze,23 settembre 1321 Mia carissima Antonia, figlia amatissima. Sento il bisogno di scriverti adesso dopo tanti anni dalla tua vestizione. Ho bisogno di comunicare con te adesso, dal mio nuovo, inaspettato stato di vedovanza. Ho la necessità di aprirmi a te che ignara di come è stata gramaContinua a leggere “DANTE: BRAVO MARITO? PARLIAMONE.”