UN BAGLIORE

L’isola è lontana.

Il mare piatto riflette ancora la luce bianca e placida delle ultime stelle, ma già qualche tono di rosa si insinua fra le mille onde lunghe che si avvicendano placidamente.

Il marinaio, ritto e vigile a dispetto della stanchezza incombente, ha ad un tratto un sussulto: laggiù all’orizzonte, una luce vibrante sorge dall’acqua alle spalle della terra promessa.

E si innalza e brilla e inonda di luce ogni cosa.

La bianca divisa del marinaio, che prima lo faceva sembrare uno slavato fantasma, ora sciorina le proprie mostrine dorate, le decorazioni metallizzate sopra il cappello.

Brilla adesso quel marinaio, emana un bagliore che lo fa assomigliare a quei pesci laggiù, in fondo al mare:

 Esplode l’iridescenza!

L’uomo si inebria di quella luce vibrante e non distoglie lo sguardo da quel bagliore accecante.

E’ rapito, appagato.

Attinge adesso la pienezza di un’estasi pura da quel luminoso pallone alle spalle della sua

Terra promessa.

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