JOLE

STORIA DI UNA DONNA DEL PASSATO Il grande scollo guarnito da una svolazzante gala bianca contiene a fatica i due solidi seni protesi ad offrirsi. Poco più sotto, un seducente vitino di vespa sostiene l’ampia gonna sollevata ad arte per mostrare gambe superbe che spuntano come improbabili steli da una corolla candida e vaporosa diContinua a leggere “JOLE”

…IN TRASPARENZA

STORIA DI UNA LENTE: DALLA BOTTEGA DI UN OCCHIALAIO AL TELESCOPIO DI UN ASTRONOMO. Eccomi qua. Quest’oggi voglio raccontarvi la mia storia vera in modo schietto e unicamente al fine di farvi un po’ riflettere su quanto sia completamente imprevedibile il destino. Sarò del tutto trasparente (come mi si conviene ovviamente); con me e conContinua a leggere “…IN TRASPARENZA”

VOGLIO DANZARE SENZA STONATURE

Oddio che stress! Questo balletto che devo preparare per stasera, mi manda davvero in tilt! Ma perché non capite l’importanza dell’armonia della scena?!Che costumisti siete! Non lo vedete quali sono i colori dell’abito che indosso? Il nero, il grigio perla, il rosso… Cosa volete che me ne faccia di codesto blu tetro!  Non lega, nonContinua a leggere “VOGLIO DANZARE SENZA STONATURE”

COCO’ A ROUEN

Cocò era una delle molte clochards che “costellavano” le larghe strade di Rouen, A vederla per la prima volta potevi immaginare che fosse molto anziana: capelli striati di grigio che schizzavano dritti e untuosi da sotto un copricapo di feltro scuro, volto cosparso di tante impercettibili rughe che insistevano soprattutto intorno ai due occhietti azzurriContinua a leggere “COCO’ A ROUEN”

GIU’ LA MASCHERA

Era radiosa: gli occhi brillanti, le labbra turgide modellate sopra un sorriso di soddisfazione, le braccia bianche e morbide pronte per un abbraccio. Il suo incedere fiero trasmetteva tutta la sicurezza che lei aveva sempre sognato. Aveva una voce suadente, sapeva usare le parole giuste e l’inflessione appropriata per prendere quella giovane donna per manoContinua a leggere “GIU’ LA MASCHERA”

DAL VUOTO ALL’ESSERE

Incedere barcollando, lungo sentieri stretti come le lame di un rasoio; tenersi in equilibrio su fili tesi sopra strapiombi senza fondo; osservare, con gli occhi offesi da una luce accecante, quello che penseresti fosse la tua meta. Sentirsi risucchiare lentamente verso quell’ideale traguardo; rimanere impotente nelle mani della forza oscura che ti si avvita addossoContinua a leggere “DAL VUOTO ALL’ESSERE”

SENSO DI VERTIGINE

Là in fondo brilla un nome Mi affaccio curiosa sull’invitante limpidezza di uno specchio d’acqua: – Cosa ci sarà mai là sotto? – Mi domando. E già pregusto coralli rossi sgargianti o il morbido, atavico respiro di soffici spugne; penso a banchi di pesciolini d’argento, interrotti dal passaggio improvviso di muggini e sogliole. Mi sporgoContinua a leggere “SENSO DI VERTIGINE”