VISITANDO UN’OFFICINA DI PROFUMI…

MAGIA MISTICA

La nuvola di benessere ti accoglie in uno dei salotti buoni della città: la Santissima Annunziata. Qui ritorni all’innocenza, grazie alla sensazione di candore generata dalla morbida e avvolgente fragranza che persiste da sempre in quell’ambiente rinascimentale; il bianco e l’azzurro invetriato dei robbiani putti ti osservano seminascosti dalla cortina soave del talco, la soffice purezza ti inebria e subito i tuoi sensi, ricondotti alla purezza dell’infanzia, gioiscono della carezza morbida dell’iris.

La sensualità calda di questo fiore antico, magicamente ti avvolge e ti accompagna nel Boboli fatato dove fragranze multiple ti avvincono: la sensuale rosa, il fresco mughetto, il pungente gelsomino.  Fruttate dolci coccole che ti solleticano e ti invitano.

E’ a questo punto che il fascino della città ti avvolge e ti guida nella dimensione sovrumana della sua misticità. Santa Maria del Fiore si veste d’incenso che frizza dentro le narici fino a farti stordire mentre dalla cappella del Gozzoli richiama la salvifica mirra, portata dal corteo dei Magi come balsamico dono.

Un frammento di sandalo, sapientemente intruso, conduce il tuo pensiero a un’atmosfera armoniosa ed accogliente, in cui ben presto brameresti entrare.

Così, con quella bulimia del viaggiatore che s’ingozza dei tanti luoghi che ancora non conosce, ma che vorrebbe visitare, tu divori con foga lussuriosa il dolce cocco, l’appiccicoso caramello, l’accattivante vaniglia, sensuali sirene che ammiccano alla tua conquista della magnifica Firenze.

Ma dove puoi trovare questa stupenda droga? Chi ne sarà l’artefice?

L’arcano è presto svelato: l’ampolla, di finissimo cristallo lavorato a mano, la puoi trovare nelle officine antiche di una farmacia che ancora oggi rifulge del suo glorioso passato; in quei laboratori pieni di storia, dove immersi in mari di alambicchi e grossi erbari zeppi di formule e disegni lavorano i maghi dell’odore, c’è proprio lui, il tuo magico, inalienabile seduttore.

L’essenza, ad opera di un sapiente vetraio, ha assunto la forma del giglio fiorentino: sorretta da un treppiedi d’argento che riproduce foglie di quercia forte, si erge fieramente sviluppandosi in alto, la delicata forma del fiore simbolo della città che di lui porta il nome. Dal delicato calice allungato e opaco, si aprono quattro petali sapientemente arricciolati e incisi dal cui centro diparte il pistillo centrale, sensuale invito ad esplorare. Il tutto è trasparente, a tratti lievemente colorato di violetto, di giallo, di ocra chiaro, sono i colori degli odori che contiene.

Immergiti in questa magica, fiorentina misticità dei sensi e inizia il tuo voluttuoso viaggio.

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