COndiVIDendo

Si parlava da tempo di un fantomatico mostro materializzatosi in un mercato orientale. I nostri sensi non potevano percepirlo, ma se ne intuirono ben presto le caratteristiche dagli effetti nefasti sulle persone. Era descritto come una entità viscida, con un incalcolabile numero di tentacoli atti a introdursi in ogni corpo umano, asservendolo ai propri poteri.Continua a leggere “COndiVIDendo”

L’ALBERO RACCONTA

“Nonno, nonno, ci racconti qualche storia antica, qualcosa di quando eri giovane, del tempo in cui avevi meno di ottanta anelli e i nostri genitori erano piccolini? Ci dici com’era il bosco quando noi non c’eravamo ancora? Dai nonnino, sii buono, facci capire com’era il mondo un tempo! “ ….. Potresti udire queste sussurrate paroleContinua a leggere “L’ALBERO RACCONTA”

L’ANFORA DELLA VIA TORTA

Camminavo spedita fra via delle Pinzochere e via de’ Pepi sfiorando il selciato in pietra forte di via del Fico, nella zona di Santa Croce a Firenze. Ero diretta al BOTANICO, rinomata erboristeria di fama nazionale dove sono solita acquistare le mie tisane preferite: allo zenzero, all’anice, alla passiflora, alla menta, ciascuna con un effettoContinua a leggere “L’ANFORA DELLA VIA TORTA”

MAI ANDARE A NASO

Da un po’ di tempo era solito guardarsi allo specchio appena alzato ed osservare con ansia il proprio naso che, a detta della moglie, si piegava inesorabilmente da una parte, conferendo al volto un non so che di comico, togliendo di conseguenza al legittimo proprietario ogni credibilità. Il gesto di scrutarsi attentamente il volto, ripetutoContinua a leggere “MAI ANDARE A NASO”

La tregua di Mira

Il mio nome è Mira, sono nata a Sarajevo, vivo in Italia da quasi 30 anni. La mia città è sempre stata bellissima: allungata ai piedi delle Alpi Dinariche, fra colline dolcissime dove si snodano stradine labirintiche e irrigata dal piccolo Miljacka, l’affluente del più famoso e grande Bosna; il mite Miljacka, sempre docilmente nelContinua a leggere “La tregua di Mira”

LA BELLEZZA RITROVATA

Firenze – Primavera 1938 Pasqua è vicina, come lasciano intuire le vetrine dei negozi che espongono i simboli del salvifico sacrificio di Cristo e della sua resurrezione, come testimonia quest’aria tiepida che invita alle prime passeggiate la sera, lungo il corso dell’Arno, alla luce chiara dei lumi a gas, schierati dritti come soldati al passaggioContinua a leggere “LA BELLEZZA RITROVATA”

IDENTITA’ RAPITA

Non c’era alcun dubbio: i rilevamenti sul muro della sala e sul pavimento del corridoio d‘accesso parlavano chiaro, si trattava di impronte di scarpe da tennis di una nota marca assai costosa, il piede che le calzava era piuttosto piccolo, probabilmente un 36. Le suole denotavano un incedere strascicato e lento, che intensificava e arricchivaContinua a leggere “IDENTITA’ RAPITA”

FACCIAMO BRILLARE UN CIELO DI STELLE

UNA RIFLESSIONE CIVILE… C’è un punto sulla Terra dove le stelle non brillano più. Sono state rubate, una ad una, da un Lucifero folle che ha scelto di cucirle su braccia innocenti. Quante stelle furono strappate in quel 16 ottobre 1943! Quante braccia levate a un cielo ormai spento! Medita. Non otto, non cento, nonContinua a leggere “FACCIAMO BRILLARE UN CIELO DI STELLE”

LA FATICA DEL RITORNO

…Non sembrava vero, non pareva possibile: ero di nuovo a casa, nella mia amata città, Prato. Finalmente! Finalmente! Ma perché tutti mi voltavano le spalle? Perché se dicevo quel nome, “Ebensee”, tutti scappavano? Me ne ero andato un giorno da quei luoghi, per la soffiata viscida di un italiano come me, però con le stellette.Continua a leggere “LA FATICA DEL RITORNO”