PER AMORE O PER SOLDI

UN GIALLO ALLA FIERA Si stavano ultimando i preparativi per la grande fiera annuale di fine estate e il piccolo paesino dall’aspetto medioevale, costruito lungo la Sieve e con le spalle coperte dalla vicina catena appenninica, era in grande fermento. Tutti gli abitanti avevano in qualche modo contribuito alla organizzazione dei festeggiamenti che da unaContinua a leggere “PER AMORE O PER SOLDI”

Il più colorato di tutti: storie di banchi e venditori speciali

IL MERCIAIO DELLE CURE E’ la colonna sonora del Mercato delle Cure; quella presenza invadente, ma al contempo invitante, si conferma ogni giorno attraverso i toni stonati da tenore mancato. Ogni tanto dal banco dell’uomo si sente levarsi alto un richiamo – Donne venite, ce l’ho di puro cotone, toccate, toccate è la merce piùContinua a leggere “Il più colorato di tutti: storie di banchi e venditori speciali”

Ricamando ricamando…

Trine: tracce incantate… L’affascinante maga dal capo bianco abitava proprio sopra il suo appartamento, lei ne sentiva ogni giorno i passi leggeri, percepiva l’odore del cibo che cucinava; captava la voce che argomentava sconosciute questioni utilizzando strane parole… La magica donna era venuta da un luogo lontano e aveva portato con sé i mille misteriContinua a leggere “Ricamando ricamando…”

Cercando il bandolo di sé

L’OSSERVAZIONE DELL’’OPERA DI JENNY SAVILLE RIPORTA ALLA MENTE LA VITA DI UNA DONNA VISSUTA FRA IL 1908 E IL 1942. FU SCRITTRICE, GIORNALISTA, FOTOGRAFA. DI RICCA FAMIGLIA SVIZZERA, RINUNCIO’ A TUTTE LE COMODITA’ PER ANDARE ALLA RICERCA DI SE’ STESSA , AFFRONTANDO CONTINUI DISAGI E INCOMPRENSIONI. La ragazza era nata a Zurigo da una famigliaContinua a leggere “Cercando il bandolo di sé”

RICORDI D’INFANZIA

LA DONNINA DI BURRO (La Galarducci) La donnina di burro ha una pelle morbida e liscia che si oppone ad ogni tipo di ruga. Occhi piccoli, scuri e rotondi come capocchie di spillo saldamente appuntati dentro il roseo cuscino di tenera pelle. La guancia rotonda ricade celando un accenno di collo più simile a quelleContinua a leggere “RICORDI D’INFANZIA”

ISPIRAZIONI SURREALI DALLA MOSTRA DI KOONS A FIRENZE

Una notte a Palazzo Strozzi. Chiuso il portone le opere si animano . Gazing ball – Apollo likenos Incredibile Hulk Tulipani Falsi miti E’ notte ormai, il portone del Palazzo si è chiuso lasciando imprigionato un gruppetto di visitatori che, rapiti dal luccichio degli oggetti in mostra hanno perduto la via per l’uscita, sono confusi,Continua a leggere “ISPIRAZIONI SURREALI DALLA MOSTRA DI KOONS A FIRENZE”

La cecità interiore spesso è silente , subdola. Però, quando per un caso della vita guardi il mondo da un’altra angolazione, guarisce in un istante, svelandoti tutto il bello e il buono che da sempre ti circonda .

CECITA’ GUARITA Lo aveva incontrato nella bottega del fornaio del paese. Quegli occhi scurissimi brillavano tanto che accecavano chi li incrociava anche solo per un attimo mentre si spostavano agilmente all’interno delle due piccole fessure allungate scavate nel giovane volto. Il figlio del fornaio aveva capelli corvini folti e mossi che incorniciavano ammorbidendolo, un voltoContinua a leggere “La cecità interiore spesso è silente , subdola. Però, quando per un caso della vita guardi il mondo da un’altra angolazione, guarisce in un istante, svelandoti tutto il bello e il buono che da sempre ti circonda .”

DIETRO UNA MASCHERA

INSEGUENDO UN SOGNO Aveva vissuto in quel piccolo paese di provincia del Centro Italia fin dalla nascita; lì aveva frequentato la scuola dell’obbligo, lì aveva incontrato le prime amicizie e i primi amori… I suoi genitori erano i proprietari idi una graziosa villetta monofamiliare un po’ distaccata dalle altre abitazioni condominiali, circondata da un grandeContinua a leggere “DIETRO UNA MASCHERA”

GIVEMY

Dopo svariati mesi di silenzio, si fa vivo proprio stamani con una lunga lettera, colui che ritenevo perduto per sempre. Lo scampanellare insistente del postino mi coglie di sorpresa interrompendo quell’ assoluto, usuale silenzio in cui mi accingo ad affrontare l’ennesima giornata fredda e uggiosa di una Firenze invernale.  Ho mandato al diavolo quell’ometto invadenteContinua a leggere “GIVEMY”